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Il parquet in legno è uno degli elementi dell’arredamento della casa più importanti e di estrema qualità.  Il parquet è la soluzione sulla quale ci concentriamo da oltre 50 anni e che, ovviamente, lo consigliamo sempre ai nostri clienti anche perché, diciamolo chiaramente, è anche l’unico rivestimento sul quale è un piacere camminare scalzi.

Vi sfidiamo a provare il contrario. La scelta del parquet giusto deve essere fatta prendendo in considerazione diversi aspetti. Infatti se da un lato aggiunge valore a tutta la vostra casa dall’altro, il parquet una volta posato entrerà a far parte per molto tempo del vostro ambiente domestico.

camminare scalzi sul parquet

Perché scegliere il parquet per casa ?

Il parquet proprio per la sua natura è spesso considerato più delicato di altri materiali ma la sua longevità è una qualità non trascurabile: è praticamente imbattibile al tatto e alla vista, è una materiale che trasmette calore umano (non in termini di gradi centigradi) ed elegantissimo. Il pavimento in legno con le sue venature, le sfumature cromatiche, i suoi nodi è l’opzione migliore e, diversamente da come si crede, è facile da sostituire una volta danneggiato.

Prima di scegliere il parquet bisogna conoscere le caratteristiche tecniche di ciascuna essenza, come si comportamento nel tempo: in base a fattori come l’umidità, la temperatura, la durezza del legno e – pensate un po’ – la sua reazione alla luce

È fondamentale avere quante più informazione possibili su come scegliere un parquet, allora vediamo come scegliere il parquet e quali aspetti prendere in considerazione.

Quale parquet scegliere: prefinito o massello?

La scelta della tipologia e della struttura del parquet dipende dalle vostre esigenze abitative e dalla presenza o meno di un riscaldamento radiante a pavimento. Quando parliamo di struttura ci riferiamo a due grandi categorie che sono:

– parquet massello: è composto da listoni di legno nobile, che sono realizzati interamente della specie legnoso che avete scelto. Questa tipologia di parquet viene posato grezzo e successivamente levigato e finito.

– parquet prefinito: è composto da uno strato di legno nobile e uno o più strati di legno povero, viene venduto già finito e verniciato dall’azienda produttrice. Il parquet prefinito non richiede nessun intervento di levigatura del legno e per questo può essere  installato sul pavimento senza effettuare nessun’altra lavorazione.

La scelta del parquet: il tipo di posa 

Le principali tecniche di posa del parquet sono due: 

– posa incollata le tavole scelte vengono incollate al massetto sottostante che dovrà essere realizzato con caratteristiche ben precise. È fondamentale che sotto il massetto venga interposta una barriera vapore. Il parquet incollato ha una maggiore aderenza e da un punto di vista estetico assicura risultati imbattibili. Per la posa incollata è fondamentale che vi affidiate a posatori professionisti infatti il lavoro richiede tempi molto lunghi e necessarie competenze.

posa flottante è una tipologia che non prevede nessun incollaggio del parquet al massetto sottostante naturalmente prima di posare il parquet è fondamentale installare un materassino isolante sottopavimento in maniera tale da prevenire problemi di umidità e ridurre il rumore dovuto allo scricchiolio da calpestio.

Come scegliere il colore del parquet: chiaro o scuro?

La scelta del colore del parquet dipende principalmente dall’essenza e dalla specie legnosa che avete scelto per realizzare il parquet di casa. Infatti alcune specie legnose modificano il loro tono quando sono esposte alla luce solare per effetto di un processo naturale di ossidazione. Quindi la scelta del colore del parquet dipende principalmente dalla tipologie di essenza e dalla specie scelta. Le specie legnoso

  • Essenze rosse: lil doussiè, l’acacia, il ciliegio, il merbau.
  • Essenze chiare: l’acero, che può essere americano, europeo o canadese, il frassino, il faggio, il larice, il rovere.
  • Essenze scure: il wengé.
  • Essenze brune: l’iroko, il noce, il teak, la quercia, l’afrormosia. 

Nella scelta delle specie legnose per il parquet è fondamentale considerare altri fattori come: la durezza, la flessibilità, la resistenza al calpestio e l’adattabilità al sistema di riscaldamento che si è deciso di montare. 

Quanto costa il parquet?

Se vogliamo parlare dei costi è chiaro che esistono tipologie di essenze per tutte le tasche, ma gli elementi principali in grado di far variare il costo sono il tipo di essenza, la classe di aspetto (quella che normalmente viene chiamata “scelta”), la provenienza del legname e la sua reperibilità. 

Tra le essenze più pregiate  troviamo il Teak, per la scarsa reperibilità e forte resistenza all’abrasione, e il Noce per la sua durabilità nel tempo, per la sua resistenza alle sollecitazioni, per la lucentezza della superficie.

Il Rovere caratterizzato da una buona durezza ed ha una discreta stabilità. Per le caratteristiche della sua struttura si presta molto ad essere personalizzato con delle tinte. 

Infine, nella fascia più bassa troviamo il Larice ed il Faggio

Hanno chiaramente rilevanza anche le dimensioni, la lunghezza, la larghezza e soprattutto lo spessore del legno nobile impiegato.. 

 

parquet in un ufficio di architettura Il parquet, una scelta per la vita

Senza creare eccessivi allarmismi bisogna essere consapevoli che la scelta del parquet è un po’ come quella di sposarsi: è una scelta per la vita, quindi è necessario avere le idee chiare.

Scegliere il parquet per il proprio pavimento non è come scegliere il colore della parete che si può cambiare con un “veloce” cambio tinta.

Speriamo di averti dato una breve panoramica di quello che per noi è, ancora oggi, il miglior rivestimento per pavimenti.

Ricordati che non devi per forza fare tutto da solo: possiamo aiutarti nella scelta migliore.

 

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