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riparazione parquet rovinato

In questo articolo abbiamo deciso di riassumere alcune delle risposte più frequenti alla domanda che ci viene posta da molti clienti: “Come ridare vita al parquet?”. Questo perché è bene ricordare che il parquet è un pavimento molto più resistente di quello che si è soliti pensare e sul quale è possibile intervenire per risolvere pressoché qualsiasi danno.

Le cause che possono portare ad un parquet rovinato sono molte: tubature rotte, infiltrazioni nel sottofondo, degrado della finitura, problemi strutturali legati ad una cattiva installazione della barriera al vapore. 

Riparare il parquet significa sostituire la parte di pavimentazione in legno rovinata. Si tratta di un’operazione che presenta alcune criticità determinate da diversi fattori.

Per quanto belli siano, i pavimenti in legno richiedono cura e manutenzione, sia durante che dopo l’installazione. Il legno, essendo un materiale vivo, risponde ai cambiamenti di temperatura e di umidità.

Quanto costa ristrutturare il parquet?

Ripristinare il parquet, quindi sostituirlo completamente o solo in parte, è un’operazione che deve essere effettuata da un esperto del settore, una persona che, soprattutto, possa capire se il pavimento in legno è recuperabile o da sostituire completamente. Il costo, a questo punto, sarà legato alla scelta del nuovo parquet e alle operazioni di rimozioni o recupero del precedente. Sappiate che, chiaramente, i costi di ristrutturazione del parquet variano in primis in base all’essenza del legno: più questa sarà pregiata, più il suo valore (e il suo costo) sarà importante. Tuttavia, ricordatevi sempre che a una qualità maggiore corrisponde un parquet più duraturo e performante.

riparazione parquet rovinato

Quanti anni dura il parquet?

Partiamo dal presupposto che nulla è eterno e nemmeno il parquet di più alto valore al mondo può garantirvi di essere sempiterno. Certamente, maggiore sarà l’attenzione nei suoi riguardi, maggiore sarà la sua durata. La risposta a questa domanda deve tenere conto di molti fattori, in primis la tipologia di parquet. Nel caso di un parquet prefinito, possiamo affermare che la sua durata vitale sia di circa 20 anni. Il parquet in legno massello, differentemente, potrà essere levigato molte più volte (la media è di una volta ogni 10/15 anni) essendo costituito interamente di legno nobile, cosa che estenderà di molto la sua durata rispetto al prefinito. Rinnovare il parquet senza levigare è, ovviamente, una soluzione possibile fintanto che il vostro pavimento permane in buone condizioni, usando prodotti specifici. La normale usura e dei semplici graffi superficiali possono attenuarsi attraverso una nuova verniciatura, un procedimento sicuramente meno oneroso della levigatura, a patto di aver prestato sempre molta cura al vostro parquet.

Come recuperare il parquet rovinato?

Prima di qualsiasi intervento di riparazione e sistemazione del parquet è fondamentale eseguire un’attenta valutazione per capire quali sono le cause del danno. Nel caso in cui il parquet sia stato danneggiato a causa di un guasto localizzato, dovuto ad un evento accidentale, come la rottura di una tubazione, si procede con la rimozione del parquet danneggiato per effetto dell’infiltrazione e l’analisi della situazione del massetto sottostante, per poi concludere con la sostituzione dei listelli del parquet.

Solo dopo aver risolto con efficacia il problema alla fonte, ed aver effettuato i controlli relativi all’umidità e alla solidità del supporto, si procede a sistemare il parquet rovinato.

sostituzione parquet rovinato

Si deve tener conto che, appena dopo aver sostituito il parquet, non si avrà mai, a livello visivo, un’uniformità di colore. Una volta carteggiato e verniciato, il nuovo parquet presenterà senz’altro una tonalità differente rispetto al vecchio. Questa differenza però è solo momentanea, infatti per effetto dell’ossidazione, con il passare del tempo lo scostamento si attenuerà fino ad omogeneizzarsi col resto della pavimentazione.

Sostituire una parte di parquet è una scelta che va valutata attentamente in quanto l’effetto estetico potrebbe non soddisfare le aspettative. Nel caso di parquet prefinito invece il risultato sarà immediatamente soddisfacente in quanto la sostituzione viene effettuata utilizzando gli stessi listelli che si hanno di scorta (in genere quando si acquista un parquet è consigliabile considerare qualche metro quadro in più rispetto alla planimetria della casa, in questo modo si hanno sempre a disposizione dei listelli “in più” da utilizzare all’occorrenza).

Cosa rovina il parquet?

Per risolvere il problema, è fondamentale capire le cause che possono portare a parquet gonfiato o a un parquet sollevato

Perché il parquet si solleva? La causa principale di un parquet rovinato è l’umidità. La presenza di umidità in casa può derivare da diversi fattori:

  • Errata coibentazione dei muri che sono a contatto con il terreno (umidità di risalita);
  • Cattive pratiche domestiche e mancanza di ventilazione;
  • Listelli di parquet bagnati per lunghi periodi;
  • Problemi nel drenaggio del massetto;
  • Infiltrazioni provenienti dalle strutture esterne;
  • Perdite o rotture nelle tubazioni.
parquet sollevato

Oltre a queste cause accidentali e strutturali, il sollevamento del parquet può essere causato anche da una cattiva installazione che, nel lungo periodo, può compromettere la stabilità dell’intera struttura del pavimento in legno: 

  • Mancanza di una barriera vapore isolante;
  • Installazione impropria di pavimenti inchiodati (costruzione del sottofondo errata, inchiodatura inadeguata);
  • Contaminazione o separazione insufficiente o errata dell’adesivo e del sottofondo per pavimenti incollati;
  • Spazio di espansione lasciato attorno al perimetro della stanza che non è abbastanza grande. Il divario di espansione è una parte essenziale per la corretta installazione di pavimenti in legno. Quando viene installato il pavimento, è necessario ricordare che ogni tavola può espandersi quando aumenta l’umidità della stanza in maniera eccessiva.

Come sistemare il parquet che si solleva?

Cosa fare se si gonfia il parquet? Il pensiero comune è che il pavimento in legno sia particolarmente debole nei confronti dell’acqua. Bisogna tuttavia ricordare che il parquet è un materiale che viene appositamente trattato per resistere all’acqua e all’umidità, anche se, ovviamente, dovremo fare attenzione a non lasciare stazionarvi sopra delle vere e proprie pozzanghere poiché l’acqua potrebbe introdursi al suo interno e sollevarlo. Non dobbiamo quindi preoccuparci troppo di cosa succede se cade dell’acqua sul nostro pavimento in legno, a patto che si tratti di qualche goccia e che avremo la premura di asciugare subito le “perdite” più ingenti.

Le modalità di riparazione del parquet sono diverse e variano in base alla:

  • Tipologia di legno del parquet: prefinito o legno massello
  • Modalità di Posa incollata o flottante
acqua sul parquet

Riparazione parquet prefinito incollato 

Nel caso di un pavimento in legno prefinito, con parquet incollato, è possibile intervenire facilmente rimuovendo con precisione il listello rovinato. Si parte dalla parte centrale dell’elemento compromesso e si ripulisce bene il sottofondo, lasciando liberi gli incastri. Gli incastri esistenti non pregiudicano l’efficacia della riparazione: il nuovo elemento verrà prima incastrato e poi adagiato (incollandolo) anche sugli incastri esposti. 

Riparazione parquet prefinito flottante

Chiaramente le problematiche sopra elencate non si presentano qualora si tratti di pavimento prefinito flottante. Poiché è fissato a incastro, e senza l’utilizzo della colla, la sostituzione risulta molto più semplice. I singoli elementi possono essere smontati e riposizionati con rapidità.

Riparazione parquet tradizionale in legno massello

Analogamente a un pavimento prefinito incollato, anche con un parquet in legno massello è possibile intervenire sostituendola zona interessata dal danno.
Tuttavia, è richiesta maggiore lavorazione: diventa necessaria una nuova levigatura e finitura per l’intera stanza, per poter omogeneizzare la nuova parte installata con il resto del pavimento.  

graffi sul parquet

Come togliere i segni sul parquet?

Graffi e segni sono tra le altre cause più comuni che portano a rovinare il vostro parquet. Eliminarli è tuttavia possibile e, a seconda dei casi, è possibile farlo con dei costi ridotti. Tutto dipende dallo spessore e dalla grandezza dei segni/graffi che possono intaccare il parquet durante il suo corso vitale.

Sono due le soluzioni principali a questa problematica:

  • La levigatura del parquet: quest’operazione è tipica di quei parquet che sono ormai giunti al termine del loro primo ciclo vitale. Essendo il parquet un pavimento “vivo”, ha una durata variabile che si aggira intorno ai 15-20 anni, al termine dei quali la levigatura potrà essere effettuata da un professionista che si occuperà di rimuovere lo strato superficiale del parquet per riportarlo al suo antico splendore. Attraverso questo procedimento sarà possibile eliminare anche tutti i graffi e i segni più spessi che potrebbero aver compromesso il parquet nel corso degli anni.
  • La verniciatura del parquet: questa è sicuramente l’operazione più semplice poiché non comporta una spesa troppo ingente. Tuttavia, verniciare un parquet è un’operazione possibile unicamente se i graffi e i segni riportati possiedono uno spessore contenuto. In ogni caso, anche la verniciatura è un’operazione che dovrebbe essere svolta da un professionista, poiché composta da molte fasi, a partire dalla preparazione del fondo con delle particolari tecniche di sgrassatura e una lievissima levigatura.

Quanto costa levigare e lucidare (o verniciare) un parquet?

È giunto il momento di parlare di costi per quanto riguarda la levigatura del parquet e anche della lucidatura (o verniciatura), entrambi ottimi metodi per migliorare la resa estetica del vostro pavimento in legno. Tali costi variano, chiaramente, in base alle condizioni del pavimento stesso. La levigatura, della quale abbiamo già parlato, ha un costo che si aggira intorno ai 15-30 euro al mq. La lucidatura, invece, ha un costo minore (circa la metà) e può variare in base alla tipologia dei prodotti e dei materiali utilizzati dal professionista che interpellerete.

Come ravvivare il parquet opaco?

L’opacizzazione del parquet è un altro dei fattori può preoccupare. Ravvivare un parquet opaco è un’operazione molto semplice. Bisogna innanzitutto spazzare accuratamente il parquet per eliminare polvere e possibili detriti sulla sua superficie per poi passare un panno elettrostatico o un’aspirapolvere dotata dei giusti componenti per non lasciare righe.

Una volta che il pavimento sarà ben pulito potremo prendere un panno umido imbevuto di un detergente apposito, assolutamente non schiumogeno, e passarlo sulla zona opacizzata. Una volta che il parquet sarà asciutto sarà sufficiente passare nuovamente con un panno pulito per eliminare l’opacità.

Cosa non usare sul parquet?

Aumentare la durata del proprio parquet e limitare, quindi, i danni che questo può subire (come i graffi e i segni dei quali abbiamo parlato) è possibile. Per fare questo è necessario fare particolare attenzione a cosa si andrà a inserire nella stanza dove avremo fatto posare il nostro pavimento in legno e a quali prodotti si andranno a usare per la sua pulizia. Innanzitutto, non bisognerà mai utilizzare prodotti in grado di attaccare il legno, come ammoniaca, candeggina e detersivi schiumosi, in grado di scolorire o peggio, insinuarsi all’interno del legno.

Altra attenzione particolare sarà quella di non muovere i mobili all’interno della stanza senza prima aver predisposto delle protezioni per evitare che possano graffiare il parquet. Per lo stesso motivo consigliamo di non utilizzare tavoli o mobili “apribili”, come un divano letto: il loro utilizzo senza cautele potrebbe intaccare il vostro parquet. Largo spazio, invece, a tappeti e simili, come anche agli importantissimi feltrini da posizionare sotto ogni sedia, tavolo o altro mobile.

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