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Parquet e riscaldamento a pavimento

da 6 Apr 2019Consigli

Riscaldamento a pavimento e parquet sono compatibili? la risposta è si, sono però essenziali alcuni accorgimenti.

Il riscaldamento a pavimento, negli ultimi anni, è uno dei sistemi più utilizzati nella realizzazione di ambienti abitativi. La motivazione è molto semplice: consente di evitare l’ingombro dei caloriferi, permette un maggiore risparmio energetico e, soprattutto, contribuisce a rendere più calda la stanza nel contatto con il pavimento. Inutile poi parlare del piacere di chi ama camminare scalzo, estate ed inverno, soprattutto i bambini.

Con l’introduzione e la diffusione (soprattutto nelle nuove costruzioni) del riscaldamento a pavimento è nata una diatriba abbastanza diffusa circa la convivenza tra questo e la pavimentazione in legno.

Oggi ci sentiamo di dire che non solo la fattibilità è dimostrata ma che l’accoppiata si dimostra vincente e garantita.

L’utilizzo di questa metodologia di riscaldamento oltre che risolvere esteticamente molti problemi (la presenza dei radiatori) restituisce l’innegabile vantaggio di avere un’uniforme estensione del calore e un risparmio economico decisamente attraente.

impianto di riscaldamento a pavimento con parquet

Riscaldamento a pavimento e parquet opinioni

I dubbi che nascono, riguardo la possibilità di utilizzare questo tipo di riscaldamento con pavimenti in parquet, derivano dalla paura di viziare il legno o ridurre l’efficacia del riscaldamento.

Alcuni sconsigliano l’uso perché credono che il parquet potrebbe alzarsi, Altri sostengono che il legno sia un materiale troppo isolante per permettere una buona conduzione del calore. In realtà bastano pochi accorgimenti per poter dotare la propria casa del riscaldamento a pavimento senza dover rinunciare all’eleganza del parquet.

Il sistema a pavimento prevede una serie di serpentine distribuite uniformemente nel relativo speciale massetto che consentono un’irradiazione continua, omogenea e ben distribuita del calore dal basso.

In quest’ottica il legno non fa altro che valorizzare in ogni suo aspetto tale scelta: l’uniformità del calore che viene irradiato dal pavimento in legno dona all’ambiente un piacevole benessere, beneficiamo oltre che di un deciso risparmio economico anche del “vivere bene la casa”.

Temperature uniformi e piacevoli, zero sbalzi termici e l’innegabile sensazione di calore che solo un materiale come il legno può dare.

Certamente alcuni accorgimenti aiutano a rendere il connubio perfetto: qualità dell’essenza, tipo di posa, tipologia costruttiva (prefinito o flottante), tempistiche sono elementi da tenere in grande considerazione affinché il risultato sia ad opera d’arte.

Il tipo di legno da privilegiare è quello meno soggetto a variazioni termiche quindi la stabilità del Rovere, dell’Iroko o del Teak è senz’altro da tenere in considerazione quando si intende posarlo su un massetto radiante cosi come lo spessore non deve essere eccessivo poiché può rendere difficoltosa la trasmissione del calore in superficie.

L’utilizzo del prefinito rispetto al classico fornisce più garanzie sia per lo spessore non eccedente della struttura sia per la posa ad incollaggio o flottante che rendono estremamente stabile il tutto; nel primo caso va utilizzata colla eco-compatibile ad assenza di emissioni tossiche nel secondo va fatta attenzione all’utilizzo del materassino tra il legno ed il massetto che dia una buona trasmissione termica e non abbia camere d’aria che ne pregiudichino la trasmissione del calore dal basso.

piedi scalzi sul parquet con riscaldamento a pavimento

Riscaldamento a pavimento e parquet: i Consigli Utili

  1. È opportuno scegliere specie legnose stabili, cioè meno soggette alla dilatazione termica. In questo modo viene limitata l’ampiezza delle fessurazioni che nel tempo si potranno formare. Si sconsiglia l’uso di specie legnose quali acero, faggio, larice siberiano senza nodi, wengè e cabreuva. Inoltre si sconsiglia la posa di pavimenti in legno massicci che essendo in legno nobile a tutto spessore risentono in maniera importante delle variazioni di temperatura.
  1. Il miglior metodo per la posatura del parquet su pavimento riscaldato è l’incollatura. Occorre fare comunque attenzione alla tipologia di colla utilizzata onde evitare la dispersione nell’aria di sostanze nocive come la formaldeide. Si può anche utilizzare la posa galleggiante, ma con qualche accorgimento in più.
  1. È importante che, al momento della posatura del parquet, il pavimento riscaldato sia già entrato in funzione. Se si tratta di un impianto nuovo è importante accendere il riscaldamento tre settimane prima delle posa per consentire la stabilizzazione del massetto su cui verrà posato il parquet. In questo lasso di tempo l’impianto deve essere riscaldato in modo graduale aumentando la temperatura di circa 10°C al giorno fino al raggiungimento della temperatura massima consentita (al massimo di 28 gradi).
  1. La temperatura deve essere mantenuta per circa dieci giorni, al fine di far uscire l’umidità residua dal massetto. Successivamente è prevista la fase che prevede il raffreddamento graduale del pavimento nel giro di tre giorni fino allo spegnimento dell’impianto. Il parquet potrà essere posato dopo altri cinque giorni, necessari per la stabilizzazione del massetto. In questo periodo i locali dovranno essere mantenuti aerati al fine di permettere l’uscita dell’umidità che si formerà durante il ciclo di riscaldamento e raffreddamento del pavimento.
  1. Il parquet dovrà essere lasciato riposare nella stanza in cui verrà montato. La posa deve essere fatta dopo circa tre settimane dalla messa in funzione dell’impianto in modo tale che il massetto risulti completamente asciutto e abbia terminato i processi di stabilizzazione.
  1. Una volta entrato in funzione l’impianto di riscaldamento a pavimento su parquet, è importante che la temperatura sia sempre compresa tra i 22 e i 24°C e che l’umidità dell’ambiente rimanga tra il 45% e il 60% per limitare la formazione di fessurazioni del parquet. Affinchè l’umidità sia dispersa adeguatamente (arieggiare bene gli ambienti). È opportuno, infine, evitare di coprire i pavimenti con tappeti o altri materiali isolanti termici.

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