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Il parquet flottante (o galleggiante) è un tipo di pavimento in legno che prevede la posa delle doghe, su di un apposito tappetino isolante, semplicemente incastrate l’una all’altra, senza utilizzo di colle. Si tratta di una soluzione ideale per chi vuole preservare il pavimento sottostante, o per chi desidera un lavoro veloce per poter utilizzare nel più breve tempo possibile la stanza dove è stato previsto il nuovo parquet. È riconoscibile dalla particolare grandezza delle doghe e dall’utilizzo esclusivo di parquet prefinito con spessore di almeno 14-15 millimetri.

Parquet flottante: problemi

Non prevedendo l’utilizzo di colle e fissanti, il parquet flottante è un pavimento che più di altri manterrà un certo scricchiolio al passaggio, effetto naturale provocato dalle sollecitazioni che le doghe in legno sopportano. Si tratta di un pavimento che rimane letteralmente poggiato, e quindi semi-mobile, sopra il massetto e un adeguato tappetino isolante. I maggiori problemi sono dati dal suo utilizzo al di sopra di pavimenti radianti, dove è preferibile maggiore stabilità e coesione con massetto, come quelli dati dai parquet incollati.

Parquet flottante su pavimento esistente

Il parquet flottante è spesso associato alla volontà di preservare il pavimento sottostante. Quando, per esempio, ci si ritrova a vivere una casa per un tempo predefinito ma la si vuole comunque personalizzare, oppure quando non si vuole correre il rischio di rovinare un pavimento in marmo di valore già presente nella propria dimora, ma si vuole comunque “cambiare”. Il parquet flottante è anche l’ideale per chi vuole un lavoro realizzato in tempi brevi, che non preveda l’utilizzo di colle e altre componenti più “complesse”, tipiche delle altre pose.

Parquet flottante: pro e contro

Abbiamo già parlato dei particolari e sempre limitati “contro” tipici del parquet flottante. Il naturale scricchiolio, la non ideale predisposizione all’utilizzo su pavimenti radianti, sono tuttavia compensati da varie peculiarità tipiche di questo tipo di montaggio. Tra tutte, sicuramente quella della velocità di installazione, che rende il parquet flottante ideale per chi vuole un lavoro realizzato in tempi brevissimi per abitare subito le stanze dove sarà installato. Allo stesso tempo, questo pavimento è in grado di preservare facilmente ciò che è a lui sottostante, come un pavimento in marmo pregiato ma “demodé”, che potrebbe essere ripristinato in qualsiasi momento. Ancora, il parquet flottante può essere la soluzione ideale per chi non dispone di un massetto “al top”, ma che presenta problemi come la perdita di polvere.

Come si posa il parquet su pavimento esistente?

La posa del parquet flottante è sostanzialmente più semplice e sicuramente molto più veloce rispetto a un più solido e stabile parquet incollato. È l’ideale, come già ribadito, quando si vuole preservare il pavimento esistente in quanto sarà sufficiente posizionare le doghe a incastro sopra di esso, separando i due pavimenti con un tappetino isolante apposito.

Come sempre, il primo passo è la preparazione della superficie. È necessario pulire accuratamente le piastrelle nella prima fase e rimuovere tutto lo sporco e i residui di prodotti. A differenza delle altre pose, il parquet flottante potrà essere installato più facilmente, coprendo il massetto o il pavimento esistente con un apposito tappetino che avrà il compito di fungere da isolante per limitare i potenziali danni provocati da condensa e umidità in generale. Al di sopra di questo saranno installate le lunghe doghe a incastro, che non avranno necessità alcuna di collanti e fissanti di altro genere. Il nuovo pavimento “galleggiante” potrà essere utilizzato in brevissimo tempo, a differenza di uno incollato, e i naturali scricchiolii al passaggio (provocati dal movimento delle doghe) si attenueranno con il tempo.

Nonostante la posa del parquet flottante possa sembrare decisamente più semplice di una incollata, il nostro consiglio è sempre quello di affidarsi a professionisti del settore che possano verificare l’integrità del pavimento preesistente e posare il nuovo pavimento con la massima cura, evitando che nel futuro possano generarsi problemi di alcun tipo.

Differenze tra parquet flottante e incollata

La differenza sostanziale tra il parquet flottante e il parquet incollato è data principalmente dall’assenza di utilizzo di colle e altri fissanti. Questo pavimento è, infatti, posato su di un tappetino isolante e le sue doghe sono semplicemente incastrate l’una alle altre. L’installazione è molto più veloce rispetto all’incollato, poiché non è previsto il tempo di attesa durante il quale dovrebbero asciugarsi le colle e prevede meno problemi circa lo stato del massetto sottostante, essendo sopraelevato e non poggiato direttamente su di esso. Parlando di prezzi, il costo di posa di un parquet flottante è di poco inferiore al giorno d’oggi, e non rappresenta una differenza particolarmente sostanziale rispetto a un parquet incollato.

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