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Come posare il parquet? La metodologia e la direzione di posa del parquet è una scelta importante e le valutazioni da fare devono essere accorte e analizzate in tutti i suoi aspetti.

La scelta viene influenzata oltre che dall’aspetto estetico anche dal tipo di “geometria” che caratterizza l’ambiente: la posa “a correre” aumenta otticamente la lunghezza dell’ambiente mentre una posa con forme geometriche è assolutamente da evitare in una stanza fortemente irregolare.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio.

Come posare il parquet: la direzione

Il parquet deve essere posato orizzontalmente o verticalmente? Partiamo con il dire che non esistono una risposta sbagliata e una esatta a questa domanda, tuttavia, almeno idealmente, la posa del parquet è perpendicolare alla luce. I listelli del parquet dovrebbero essere posizionati in direzione della luce naturale che entra nella stanza dove dovrà essere posato. Lo scopo è presto detto: così facendo sarà possibile mettere in risalto le venature tipiche del legno, accentuando le rifiniture e nascondendo, allo stesso tempo, le giunzioni e le eventuali irregolarità caratteristiche del legno naturale.

Oltre a questo imprescindibile fatto, possiamo aggiungere che la posa verticale è dedicata generalmente agli ambienti più stretti (immaginate un corridoio) poiché in grado di accentuare le loro misure. Al contrario, la posa orizzontale è solita sposarsi maggiormente alle stanze più ampie e/o caratterizzate da una pianta irregolare, così da accentuarne ulteriormente la grandezza e donare loro un tocco di naturale eleganza.

Come iniziare la posa del parquet?

Premettendo che la posa del parquet dovrebbe essere praticata sempre da un esperto, così da non incorrere in problemi futuri che potrebbero causare anche seri danni al vostro nuovo pavimento, il primo passo da fare dovrebbe essere sempre quello di verificare il piano di appoggio.

Questo, come più volte ribadito sulle pagine di questo blog, deve assolutamente essere piano e privo di imperfezioni. Per ovviare a queste problematiche è possibile utilizzare dei materiali appositi, come il livellante, nati appositamente per correggere leggeri avvallamenti e altri problemi minori presenti sul piano di appoggio del parquet. Possiamo riassumere i passaggi successivi, brevemente, in: stesura del sottopavimento, posa del polietilene o altro materiale isolate, posa del parquet ed esecuzione delle opportune finiture.

Tutti gli schemi di posa del parquet

Scegliere lo schema di posa del parquet è sicuramente una delle questioni più complesse e affascinanti quando si decide di installare un pavimento in legno naturale nei propri spazi. Gli schemi a disposizione sono moltissimi e possono variare dai più semplici fino ai più complessi, modificando – anche drasticamente – il look di qualsiasi ambiente domestico.

I listoni o listelli del parquet possono essere disposti tra loro in modo:

  • Parallelo
  • Perpendicolare
  • Obliquo
  • Combinato

Gli schemi possono essere semplici ma anche complessi qualora si vanno a combinare tra loro più disegni geometrici. Inutile sottolineare che anche la combinazione di differenti colori può incrementare, notevolmente, il numero di disegni ottenibili.

In generale, prendendo in considerazione le varie combinazioni, le più scelte sono due: la posa lineare, a cassero regolare o irregolare, e la posa a spina di pesce.

Direzione posa parquet lineare

Posa “a correre” con cassero regolare o irregolare

Cosa vuol dire posa a correre?

La posatura delle tavole viene definita “a correre” con cassero regolare quando le tavole, di medesima lunghezza e larghezza vengono disposte secondo un regolare disegno geometrico in cui le teste delle tavole corrispondano sempre in senso alternato.

posa correre regolare
Posa “a correre” con cassero regolare

Nella posa cassero irregolare, invece, le tavole non seguono disegni geometrici ma sono volutamente installate con differenti lunghezze creando un effetto asimmetrico originale.

Posa “a correre” con cassero irregolare

Spesso viene usata un’irregolarità anche nella larghezza delle tavole alternando una fila di tavole più larghe a due di dimensioni più strette, in questo caso la posa viene definita “a tolda di nave”. 

Come posare il parquet a spina di pesce?

I parquet spinati sono la seconda categoria più diffusa. Si tratta di listoni abbinati che seguono uno schema perpendicolare a forma di L, così da farli sembrare, appunto, delle lische di pesce.

Elegante e adatta in particolare modo ad ambienti più classici. Si tratta di una lavorazione che richiede una precisione molto elevata, atta a dare maggiore risalto a un parquet che dovrà mostrare tutta la sua magnificenza una volta che sarà ultimato.

Tutte le pose a spina di pesce possono essere ulteriormente arricchite attraverso una fascia e un bindello a completamento del perimetro del parquet, oppure, più semplicemente, mediante l’utilizzo di legni dotati di tonalità differenti per realizzare efficaci e intriganti effetti visivi.

Posa a spina, italiana o francese

Sono tre i tipi di posa più comuni dei parquet spinati:

  • Parquet a spina italiana (il più semplice, ottenibile incastrando la testa di un listone all’estremità del fianco di un altro con un angolo di 90°)
  • Parquet a spina francese (si ottiene con un passaggio in più rispetto alla versione italiana, tagliando le teste dei listoni con un angolo di 45°)
  • Parquet a spina ungherese (anche qui è previsto un taglio delle teste dei listoni, ma con un angolo di 30/60°)
come posare il parquet a spina di pesce

La posa del parquet a spina è una tipologia particolare che caratterizza molto l’ambiente in cui la si usa.

È buona consuetudine infatti utilizzare materiali di prima scelta evitando la presenza di nodi in quanto si corre il rischio di avere un risultato finale esteticamente “eccessivo” e “sovraccarico” di particolari.

Il metodo all’ italiana consiste nella posa di tavole di medie e piccole dimensioni poste tra di loro in perpendicolare con angolo di 90 gradi senza effettuare tagli sulle tavole.

posa spina italiana
posa spina italiana a 90°

La posa a spina di pesce francese presuppone un angolo di 45°con la realizzazione di tagli sulla testa delle tavole; va da se, quindi, che il metodo alla francese abbia dei costi più onerosi di manodopera. Il pavimento tenderà ad essere sezionato in file parallele alternate da un disegno a freccia

posa spina francese
posa spina francese a 45°

La posa a spina di pesce ungherese si differenza dalla francese per l’ampiezza di taglio nelle parti di contatto dei listelli, generalmente nella posa ungherese si aggira sui 60°.

posa spine ungherese
posa spina ungherese a 60°

Generalmente tale sistema di posa è presente in ambienti di particolare pregio e di forte carattere.

Fascia e Bindello

metodi di posa del parquet

Un’alternativa alle pose classiche è la più elaborata “fascia e bindello”.

Tale metodologia consiste in posature geometricamente diverse sulla stessa superficie.

La parte centrale posata generalmente in diagonale o a spina viene interrotta per l’appunto da un bindello che lo raccorda con la fascia perimetrale posata in maniera differente, avremo quindi in definitiva tre diverse forme geometriche nella stessa posa.

posa parquet con fascia e bindello
posa con fascia più bindello

Anche in questo caso il costo in termini di tempi e manodopera sono maggiori rispetto alle pose tradizionali.

Posa a mosaico o quadri

metodi di posa del parquet

È una posatura ultimamente non molto frequente ed è adatta esclusivamente a situazione di forte regolarità nella stanza in cui si installa; consiste nel posare dei listelli di legno fino ad ottenere un quadrato esatto e farlo seguire da un quadrato posto in modo perpendicolare al precedente.

posa a mosaico

In conclusione ci preme sottolineare che il tipo di posa è una scelta sia soggettiva, di gusto personale ma anche di tecnica e situazionale, deve sposarsi con l’ambiente e col tipo di abitazione in cui si confronta ma ha come di consueto un solo punto in comune imprescindibile: la professionalità e l’abilità del posatore.

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